Sebastian Hidalgo

Writing Tips – Consigli di Scrittura

Writing Tips – Consigli di Scrittura

Writing Tips – Consigli di Scrittura

Parliamo di scrittura e di scrittori. Perché so che siete là fuori, da qualche parte.
E so che forse tu, tu che leggi adesso fai parte di quel gruppetto di cui ho fatto parte anche io.

Autori Emergenti

Autori Emergenti. O scrittori in erba.
È ovvio che parlo di loro.
Possiamo chiamarli come ci pare, ma esistono e sono creature quasi mitologiche. Hanno età diverse e background diversi, ma hanno una cosa in comune: sono nascosti. Se ne stanno seduti a casa, a lezione o al lavoro e scrivono per ore senza un progetto a lungo termine. E poi ci sono quelli che esitano, che tengono il dito sul grilletto della loro penna ma non riescono a sparare quella prima parola; non riescono a rompere il ghiaccio di quell’anonima e monotona pagina. Altri ancora esitano davanti al loro lavoro finito. Si nascondono dietro la comodità della classica frase “scrivo per me” o “a nessuno piacerà” invece di prendere in mano il loro lavoro e mandarlo a qualcuno.

Anche io ero uno di voi.
Avevo 15 anni quando, dopo tre mesi di lavoro quotidiano dopo scuola, avevo finito “Phree Massen – I Figli della Luce”.
La prima cosa che ho fatto è stata festeggiare.
La seconda è stata chiudere il file, proteggerlo con password e metterlo in quel famoso cassetto buio e pieno di ragnatele popolato da migliaia di libri finiti e abbandonati dai loro autori.

Interi mondi imprigionati in un quaderno, in un computer o in una chiavetta USB.
Potenziali capolavori lasciati a marcire, esiliati dalle nostre paure di non essere abbastanza.

La mia storia

Phree Massen non era un capolavoro, ma era notevole per un 15enne: fu mio padre a rendersene conto e, con una buona dose di lungimiranza, mi costrinse a stampare il romanzo per inviarlo a diversi editori. Nella mia famiglia non è mai mancata l’ambizione, e già allora una buona dose di hybris aveva fatto nido nella mente di tutti, per cui più di venti editori ricevettero una copia del romanzo. Tra questi, Mondadori non mancava e, come in fondo sapevamo, non ricevemmo mai risposta da loro, né dagli altri grandi editori.

Eppure, qualcuno rispose. Anzi, ben due risposero: un editore di Napoli scrisse offrendo una proposta per un e-book, ed uno di Aosta – Keltia Editrice – scrisse offrendo una pubblicazione cartacea. Non sono un fan dei libri digitali, quindi scelsi Keltia, ed il resto è storia. Il punto, però, è che adesso non avrei un progetto da portare avanti, né un altro libro, né una prefazione di Alessandro Cecchi Paone se quel libro fosse rimasto chiuso in un cassetto. Di più: se fosse rimasto lì, ignorato da tutti, non avrei mai realizzato quasi niente di ciò che ora mi rende fiero dei miei quasi 24 anni di vita, e adesso sarei una persona del tutto diversa. E quindi lo devo a mio padre e mia madre tutto ciò che è successo.
La certezza di poter fare di questo una carriera la devo a loro.

Writing Tips

Ho deciso di avviare una rubrica settimanale di consigli di scrittura proprio per essere ciò che la mia famiglia è stata per me, per restituire in qualche modo il favore all’Universo.
La scrittura è sì un lavoro esclusivamente solitario, ma la motivazione e la condivisione sono un lavoro di squadra. Che siate scrittori, aspiranti tali, o semplici lettori, ogni martedì qui leggerete i migliori consigli che posso dare dopo quasi dieci anni passati a scrivere. Troverete i miei sentimenti, le mie motivazioni e le mie riflessioni sulla scrittura:

spero possano esservi utili.

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